Recensioni

Feel Again di Mona Kasten

Buongiorno lettori,
ieri sera ho terminato la lettura di Feel Again di Mona Kasten, terzo ed ultimo capitolo della trilogia Again dell’autrice tedesca.
Vi anticipo subito che è stato il mio preferito dei tre libri, per le dinamiche della vicenda e soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi.
Finalmente il protagonista maschile non è più un bad boy, ma un ragazzo semplice, timido ed impacciato… incredibilmente la “ragazzaccia” questa volta è una Lei.

monakasten-feelagainSawyer e Isaac non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è tosta, disinibita e, in apparenza, spietata. Lui è timido, impacciato e, con i suoi occhiali da nerd e il suo bizzarro abbigliamento fatto di bretelle e papillon, è letteralmente una frana con le ragazze. Dalla morte dei genitori, Sawyer se l’è sempre cavata da sola e non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi a lei. Men che meno Isaac Theodore Grant. Anzi, in circostanze normali, non lo avrebbe degnato nemmeno di uno sguardo, ma quando si ritrova nella stessa serata con lui e alcune ragazze lo prendono in giro, lei non può sopportarlo. Così, senza pensarci due volte, lo bacia di fronte a tutti. Il piano sembra funzionare… fin troppo bene, tanto che i due decidono di stringere un patto: Sawyer aiuterà Isaac a liberarsi dalla sua reputazione di nerd trasformandolo in un bad boy, in cambio lei potrà documentare il cambiamento e usarlo per il progetto finale del suo corso di fotografia. Ma quell’accordo, a prima vista innocuo, stravolgerà completamente il mondo di entrambi. E presto Sawyer tornerà a sentire qualcosa dentro, là dove aveva sperato di aver rinchiuso tutto, là in fondo al cuore.

I protagonisti della storia sono stavolta Sawyer e Isaac, che abbiamo conosciuto come amici della dolce Dawn in Trust Again, del quale vi ho parlato qui.
Sawyer è una ragazza dal passato tremendamente difficile, che l’ha resa fredda ed insensibile ai sentimenti, o almeno questo è ciò che crede lei, che si rifugia nei fumi dell’alcool e nelle fugaci storie di una notte, per evitare coinvolgimenti e legami seri.
Isaac è al contrario un ragazzo dolce e genuino, il classico nerd, tutto occhiali, videogames e computer… e io non ho potuto fare a meno di adorarlo perchè mi ha ricordato il mio personalissimo Nerd ❤ (ma questa è un’altra storia…  😛 )

Durante una serata al pub, trascorsa con Dawn e i suoi amici, Sawyer nota che Isaac è oggetto di prese in giro e sbeffeggi da parte di alcune ragazze del campus; ne è terribilmente infastidita, così che decide impulsivamente di baciarlo!
Non si limita però a questo: si offre di aiutarlo a diventare un ragazzo più sicuro di sè, addirittura un vero e proprio rubacuori, in cambio di aiuto per un progetto fotografico universitario che deve realizzare.

Questa circostanza offre a Sawyer la possibilità di conoscere meglio Isaac e di scoprire che sotto le camicie e i maglioni larghi che indossa, ha un corpicino niente male, modellato dal duro lavoro nella fattoria della famiglia Grant e spesso non può fare a meno di fissarlo inebetita.
Suo malgrado, Sawyer inizia a provare qualcosa di più che una semplice simpatia per questo ragazzo gentile, un po’ secchione, che la conquista con la sua semplicità e la fa sentire preziosa come mai prima d’ora, ma nonostante questo, non si sente alla sua altezza e crede di non essere destinata al lieto fine. Questa convinzione la spinge ad allontanarsi da lui più e più volte.
Ma l’attrazione tra i due non può, ovviamente, fare a meno di scatenarsi e mettere a repentaglio il loro progetto e la loro amicizia, che tuttavia, forse, non è mai stata tale.

“Strinsi forte i denti, e mi sentii ribollire dentro una rabbia incandescente.
Era tutta colpa di Isaac! Quello stramaledetto nerd con quelle sue stupide parole affettuose e i suoi idiotissimi modi dolci.”

Come vi ho accennato prima, questo è, a parer mio, il più riuscito tra i libri della trilogia della Kasten. Gli eventi si susseguono in maniera abbastanza sostenuta, ma mai con troppa fretta; la lettura è quindi estremamente scorrevole e prende moltissimo, soprattutto se si è appassionati del genere.
In particolar modo alcuni passi sono scritti talmente bene da risultare vividi a tal punto che, mentre leggevo, sentivo l’aria sfrigolare intorno a me, ne percepivo l’elettricità…e vi assicuro che non sto esagerando.
I protagonisti poi sono imperdibili e non possono non conquistare il lettore: Sawyer è una dura ma ha le sue fragilità, è una ragazza sempre disponibile ed altruista, pronta ad aiutare chi ne ha bisogno, nonostante le apparenze mostrino altro e questo è senza dubbio un messaggio importante: le apparenze spesso ingannano e non bisogna mai “giudicare un libro dalla copertina”. Non siete d’accordo?
Isaac è semplicemente adorabile, nella sua lealtà e semplicità e dimostra perfettamente quanto i bravi ragazzi non abbiano in realtà nulla da invidiare ai ragazzacci che affollano i libri del genere new adult e non solo.
Per tutti questi motivi, vi consiglio calorosamente questa lettura e spero che possiate apprezzarla tanto quanto l’ho apprezzata io 🙂

love1Vi lascio con un breve estratto del libro, uno dei miei passi preferiti. Buona lettura!

“Era seduto alla scrivania con un libro da cui spuntavano un mucchio di post-it colorati. Ma certo: solo uno come Isaac poteva avere il naso in un testo universitario il giovedì sera, quando quasi tutti gli studenti avevano già cominciato il fine settimana.
«Tu!» Gli puntai il dito contro.
Mi guardò come se fossi impazzita.
E mi sentivo pazza davvero. Pazza e completamente fuori di me. E tutto a causa sua.
«È tutta colpa tua!» gli dissi con voce tremante.
«Colpa mia di cosa?» chiese chiudendo il libro senza distogliere gli occhi. Li fece scorrere su di me dall’alto in basso, molto lentamente, poi di nuovo dal basso in alto. Deglutì e nel suo sguardo passò un lampo scuro e intenso che mi fece venire la pelle d’oca.
«Tu avresti dovuto essere un progetto, nient’altro», riuscii a dire. Chiusi la porta e mi ci appoggiai contro con la schiena. Avevo bisogno di un sostegno, e poi il legno mi dava una sensazione piacevole.
Isaac si alzò e venne lentamente verso di me con le mani affondate nelle tasche dei jeans. Ogni suo passo mi lasciava sempre più senza fiato. Quando fu davanti a me, non riuscivo a respirare.
Cosa mi fai, che accidenti mi fai? fu il pensiero che mi attraversò la mente, mentre il cuore mi batteva sempre più in fretta. Premetti una mano sul petto per rallentarlo.
«Cosa ti prende?» mi sussurrò.
Presi fiato, tremando. «Non posso più farlo.»
Sollevò una mano verso il mio viso ma si fermò subito prima di toccarlo, quindi la riabbassò e la strinse a pugno. «Cosa non puoi più fare, Sawyer?»
«Tutto! Piangere. Essere gelosa. Questa non sono io.»
«Con me puoi essere chi vuoi.»
Lo guardai confusa. «Cosa?»
«Quando sono con te, io posso essere chi voglio. Senza dovermi preoccupare di come mi vedono gli altri. E credo che sia lo stesso per te», disse piano ma in tono intenso.”

∼Deb

 

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