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Cenere sulla brughiera di Francesca De Angelis

Buongiorno carissimi lettori ❤
Oggi vi presento un romanzo molto particolare, imperdibile per gli amanti dei classici, poiché ispirato al capolavoro di Emily Brontë, Cime tempestose: Cenere sulla brughiera, nato dalla penna di Francesca De Angelis.

56178517_338891570080125_260793931791335424_nCatherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Quell’infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e all’infantile zia Clarisse è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po’ di sollievo con l’amicizia e successivamente storia d’amore con il tormentato Logan, suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con un facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol, un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi e che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l’aldilà il luogo di pace.

GENERE: Narrativa contemporanea
EDITORE: Arduino Sacco Editore
FORMATO: Cartaceo 17,90 €
LINK ACQUISTO: Sito web dell’editore

BIOGRAFIA: Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991 in una gelida giornata di primavera, l’unica sopravvissuta ad potenziale parto plurigemellare.
Per avere un quadro di quella che fu la sua infanzia, basta guardare uno di quei film anni 30 con protagonista Shirley Temple dove il lieto fine è presto detto.
Le sua giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l’occhio vigile della nonna, una signora energica e un po’ mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso nel paesino di montagna dov’era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l’immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile.
Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura.
C’era un periodo della sera, che Francesca trovava magnifico quando il buio cadeva sulla casa della nonna, dove ogni angolo poteva celare un mistero o un bizzarro animale. Essa appariva agli occhi della bimba come un castello incantato.
Qualche anno dopo il castello incantato arrivò davvero. A nove anni, dopo la morte della nonna, seguita a breve da quella della zia, la depressione iniziò a divagare nel suo corpicino spingendolo a vedere il lato più orribile del mondo. Qualcuno però non voleva vederla soffrire.
Il giorno del suo decimo compleanno qualcuno le recapitò un regalo molto speciale che cambiò per sempre la sua vita. Il regalo era il terzo volume della saga di Harry Potter, della scrittrice britannica J.K. Rowling che divenne da allora la sua Fata Madrina cosmica. Quel romanzo le fece capire come la scrittura, il semplice poggiare una penna su un figlio potesse rinvigorire il suo animo in maniera ancora maggiore di quanto potesse fare qualunque medicina.
Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l’attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro.

Buone letture amici 😀
∼Deb

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